Alimentazione e Prevenzione Oncologica

Intro

La forte correlazione tra cattiva alimentazione e aumento di incidenza di tumore è ormai assodata da moltissimi studi, in particolare, anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità sottolinea l’importanza di una corretta alimentazione come strumento per la prevenzione della malattia oncologica, con particolare riferimento a quei tumori che colpiscono gli organi dell’apparato digerente, tra cui quelli del cavo orale, dell’esofago, dello stomaco e del colon-retto; seguiti da tutte quelle neoplasie che coinvolgono la colecisti, il fegato e le vie biliari ed il pancreas. Le stime, complessivamente, portano a ritenere che oltre 7 casi su 10 di questi tumori possano essere evitati migliorando la dieta.

Le possibili conseguenze di una dieta poco equilibrata non sono solo a carico degli organi a diretto contatto con gli alimenti. Di fatti, una dieta non salutare può aumentare anche il rischio di ammalarsi di tumori della della prostata, del seno, dell’utero e dell’ovaio. Un incremento riscontrato in particolare in uomini e donne in sovrappeso e obesi, e dovuto con ogni probabilità all’aumento dello stato infiammatorio.

La prevenzione dei tumori

In ottica di prevenzione, vi sono due tipi i fattori di rischio per l’insorgenza del cancro: quelli non modificabili come il sesso, un particolare assetto genetico e l’età; e quelli modificabili, legati principalmente al mostro stile di vita. L’alimentazione rientra tra i fattori modificabili, di fatti, una sana alimentazione associata all’attività fisica è uno strumento valido per la prevenzione, la gestione e il trattamento di molte malattie. Un regime nutrizionale adeguato non solo garantisce un corretto apporto di nutrienti, in grado di soddisfare i fabbisogni dell’organismo, ma permette anche di ricevere sostanze che svolgono un ruolo protettivo e/o preventivo nei confronti di molte condizioni patologiche.

Correlazione tra Obesità e Tumori

La correlazione tra obesità e malattie croniche, come malattie cardiovascolari, diabete e cancro, è ormai accertata. Le maggiori cause di sovrappeso e obesità al giorno d’oggi sono le scorrette abitudini alimentari, sia in termini qualitativi che quantitativi, e la sedentarietà. Per questo mantenersi nell’intervallo del normopeso, quindi con un indice di massa corporea tra i 18,5 ed i 25, può essere uno dei migliori comportamenti in grado di prevenire il cancro. È importante mantenersi normopeso per l’intera durata della vita ed evitare il più possibile delle oscillazioni, in quanto essere sovrappeso durante l’infanzia e l’adolescenza aumenta le probabilità di essere un futuro adulto obeso. Importante è anche tenere monitorata la circonferenza vita, in quanto un aumento del grasso viscerale risulta gravoso per la salute dato che è responsabile della produzione di sostanze pro-infiammatorie.

Il Ruolo dell’Attività Fisica

Essere fisicamente attivi, oltre ad avere risvolti positivi sulla nostra massa muscolare, sulla salute cardiovascolare ed articolare, sui dispendi calorici giornalieri e sulla prevenzione della malattia oncologica, risulta fondamentale quando si tratta di mantenere un perso forma ideale. Di base bisognerebbe tenere uno stile di vita attivo attraverso un minimo di 150 minuti di attività aerobica di intensità moderata oppure 75 minuti di attività aerobica intensa alla settimana, cercando di aumentarla gradualmente seguendo le linee guida nazionali. Risulta fondamentale limitare le abitudini sedentarie (televisione, computer, telefono), ed evitare di stare seduti senza alzarsi per lungo tempo.

Consumo di Carne e Incidenza di Tumore

Gli alimenti di origine animale consumati all’interno di una dieta sana e localizzati in maniera corretta sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo, possono rientrare in una dieta salutare e preventiva. Per quanto riguarda le uova, il latte e i suoi derivati, le carni bianche e il pesce, non esistono a oggi evidenze che il loro consumo influisca sullo sviluppo delle patologie oncologiche. Per quanto riguarda la carne rossa, invece, i dati raccolti finora dicono che un consumo al di sotto dei 500g alla settimana non costituisce un pericolo per la salute.

Gli insaccati e le carni lavorate e processate sarebbero da eliminare dalla lista della spesa e da consumare solo occasionalmente. Si considerano rosse le carni di manzo, maiale e agnello e i loro derivati. La raccomandazione di non superare i 500g alla settimana comprende tutte queste tipologie di carne e i loro derivati. Salsicce, wurstel, prosciutti, salami, altri salumi e insaccati sono considerati prodotti trasformati e conservati, quindi da consumare occasionalmente.

Conclusioni

Curare il nostro stile di vita, quindi tutte quelle azioni quotidiane che possono influire sul nostro benessere e sulla nostra salute psico-fisica, con particolare riferimento all’aspetto nutrizionale, all’attività fisica ed alla gestione dello stress, risulta lo strumento più importante in termini di prevenzione primaria per il rischio di insorgenza della malattia oncologica.

Bibliografia

  • Linee Guida per una sana alimentazione CREA Revisione 2018
  • Linee Guida IARC (International Agency For Research on Cancer)
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